OLIO ELISIR extra vergine di
oliva - essenza mediterranea-
A bassissima gradazione di acidità (inferiore a 0,5 gradi)
L’Olio Elisir è antico, è tradizione, è speranza.
Speranza di continuare quello che è già stato.
(Affinché ulivi
millenari non siano illegalmente sradicati dalle nostre
terre oggetto e trofei dei nuovi ricchi)….non testimoni
dolenti delle vicende umane…..ma esaltazione della forza
e della bellezza di questa pianta come monumento al
paesaggio Mediterraneo.
OLIO ELISIR Ci fa ricordare sapori colori e odori dei nostri avi, che con grande sapienza
hanno scelto il luogo giusto, l’esposizione giusta per mettervi a dimora
le secolari piante di ulivi.
Olio di antiche genti oneste ed operose, olio di antiche storie, di antiche
nenie. Olio dove ancora non conta la produzione ma l’offrire al viandante
un sapore, un sapore che è un sapere. Olio che sappiamo coltivare e
conservare come ci hanno insegnato gli antichi greci. Per questo mantiene
intatta la
sua essenza Mediterranea.
OLIO ELISIR extra
vergine da agricoltura biologica, garantisce il massimo della qualità. Le
olive raccolte a mano (brucatura) vengono entro 48 ore macinate (molitura)
rigorosamente a freddo, questo
garantisce da millenni il massimo delle proprietà organoelettriche
stesse dell’olio.
La decantazione è naturale. Il
colore è giallo intenso, il sapore è dolce
con retrogusto fruttato l’odore è dell’oliva
fresca. Una volta macinate le olive lasciano la sansa
che costituisce il 40% del peso originario la quale
viene usata ancora oggi
per accendere il fuoco (contiene infatti residui polposi
e frammenti di noccioli ottimi combustibili.
PER QUALE
MOTIVO SI SCEGLIE OLIO ELISIR?
Perche’ non inventiamo niente…. Ci ricordiamo!
BUONA SALUTE:
Olio d’oliva 70-80% di acido oleico (grassi insaturo)
Oltre che come buon protettore delle arterie, l’olio
d’oliva assume grande importanza nella prevenzione del
cancro. Fra i popoli che fanno uso
esclusivo di olio di oliva, risulta assai meno frequente
l’incidenza
di infarti e di malattie cardiovascolari. Se
ne raccomanda il consumo fresco, e nei condimenti tradizionali
e soprattutto l’uso nella frittura dei cibi, perché il suo punto
di fumo è di 140°-180° gradi, e può raggiungere
i 280° senza bruciare grazie alla sua bassa acidità.
Nessun altro grasso può uscire indenne da temperature
così elevate come esige la frittura.
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